Statuto

STATUTO CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO

SERVIZIO REGIONALE BASILICATA XXVIII DELEGAZIONE SASB

09 GENNAIO 2010

 

TITOLO I: COSTITUZIONE, SEDE, FINALITA’ E PATRIMONIO

ARTICOLO 1 (Costituzione e marchio)

  1. E’ costituta l’Associazione denominata “Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – Servizio Regionale Basilicata – XXVIII° Delegazione SASB” che sarà contrassegnata dal marchio allegato al presente Statuto, di cui forma parte integrante.
  2. In sigla l’Associazione sarà denominata “CNSAS – SRB”.

ARTICOLO 2 (Sede e territorio)

  1. Il CNSAS – SRB opera di regola nel territorio della Regione Basilicata ed ha sede presso il domicilio del Presidente, attualmente a Chiaromonte 85032 (PZ) in Via Domenico di Giura nr. 5.

ARTICOLO 3 (Durata)

  1. La durata del CNSAS – SRB è a tempo indeterminato.

ARTICOLO 4 (Finalità)

  1. Il CNSAS – SRB non ha scopo di lucro, e si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali. Provvede al soccorso degli infortunati, dei pericolanti e al recupero dei caduti nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie; contribuisce alla vigilanza ed alla prevenzione degli infortuni nell’esercizio delle attività alpinistiche, scialpinistiche, escursionistiche e degli sport di montagna, delle attività speleologiche e di ogni altra attività connessa all’ambiente montano ed ipogeo. In tali ambiti opera anche in collaborazione con organizzazioni esterne ed altri enti o amministrazioni, coordinandone l’intervento ai sensi dell’art. 1, comma 2, della legge 21 marzo 2001 n. 74 e dell’art. 80, comma 39, della legge 27 dicembre 2002 n. 289.
  2. Concorre al soccorso in caso di calamità, anche in cooperazione con le strutture della Protezione Civile, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali.
  3. Interviene anche in altre tipologie di intervento, su richiesta della Centrale Operativa del 118.
  4. Per assolvere i compiti indicati nel presente articolo, il CNSAS – SRB può stipulare apposite convenzioni con le strutture operative dei servizi di urgenza ed emergenza provinciali e/o regionali e con soggetti pubblici o privati.

ARTICOLO 5 (Rapporti con il CNSAS)

  1. Il CNSAS – SRB aderisce all’Associazione nazionale “Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico” di seguito denominata semplicemente “CNSAS” e, compatibilmente con la salvaguardia della propria autonomia, ne costituisce organo periferico.

ARTICOLO 6 (Patrimonio sociale)

  1. Il patrimonio del CNSAS – SRB è inalienabile. Esso è costituito da beni mobili ed immobili, attrezzatura e denaro, nonché da contributi di Enti in genere, da sovvenzioni, donazioni, o lasciti di terzi o di Soci, anche se assegnati alle Stazioni o alle Zone.
  2. Il patrimonio non è ripartibile fra i Soci.
  3. In caso di scioglimento si applicano le disposizioni previste dal Codice Civile.
  4. Le attività patrimoniali nette risultanti dalla liquidazione saranno assunte in consegna e amministrate per tre anni dal CNSAS ed assegnate all’Associazione CNSAS – SRB, qualora entro tale periodo sia ricostituita; in caso contrario resteranno acquisite a titolo definitivo. In ogni caso è esclusa la ripartizione di attività fra i Soci.

TITOLO II: ORGANI E SOCI

ARTICOLO 7 (Organi)

  1. Sono organi del CNSAS – SRB:

– l’Assemblea dei Soci della Stazione;

– il Capostazione e il Vicecapostazione;

– il Consiglio di Zona;

– l’Assemblea dei Soci della Zona;

– il Responsabile di Zona ed il Viceresponsabile di Zona;

– l’Assemblea dei Capostazione e dei Vicecapostazione;

– il Consiglio Direttivo Regionale;

– il Presidente ed il Vicepresidente;

– il Collegio dei Revisori dei Conti.

  1. Tutti gli organi del CNSAS-SRB restano in carica anche dopo la scadenza del mandato fino all’effettiva elezione dei sostituti.

ARTICOLO 8 (Soci)

  1. Sono Soci del CNSAS – SRB, i Soci maggiorenni che abbiano fatto richiesta e siano in possesso dei requisiti previsti dal Percorso Formativo degli Operatori Tecnici del CNSAS – SRB.
  2. Il Presidente del CNSAS – SRB, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, all’atto della loro cessazione dai ruoli e su proposta del Capostazione, può nominare Soci Emeriti del CNSAS – SRB quei Soci che si siano particolarmente distinti nell’espletamento del loro servizio. I Soci Emeriti non hanno diritto di voto.
  3. Sono Soci della Sezione Giovanile del CNSAS-SRB, i giovani aventi i requisiti previsti dall’apposito Regolamento approvato dal Consiglio Direttivo. I Soci della Sezione Giovanile non hanno diritto di voto e partecipano alle attività formative nei limiti e alle condizioni stabilite dal Regolamento.
  4. Sono Soci collaboratori i Soci maggiorenni che contribuiscono all’attività di volontariato nel CNSAS – SRB, pur non avendo i requisiti per la qualifica di Operatore Tecnico. I Soci collaboratori non hanno diritto di voto.

ARTICOLO 9 (Attività dei Soci)

  1. I Soci del CNSAS – SRB sono inquadrati su base territoriale nelle Stazioni di Soccorso Alpino e Speleologico. A loro volta le Stazioni sono organizzate in Zone.
  2. I Soci del CNSAS – SRB espletano le loro funzioni istituzionali con spirito volontaristico e di solidarietà.
  3. Per lo svolgimento di alcuni servizi la cui esecuzione è subordinata al possesso di specifici requisiti o qualifiche tecniche, o per particolari funzioni o incarichi, ai Soci può essere corrisposta una indennità, oltre al rimborso delle spese sostenute, in conformità all’articolo 18 della legge 7 dicembre 2000 n. 383 e succ. mod. e alle altre disposizioni vigenti.
  4. L’attribuzione e la quantificazione di ogni indennità deve essere stabilita con apposita deliberazione del Consiglio Direttivo Regionale del CNSAS–SRB.

ARTICOLO 10 (Perdita della qualità di Socio)

  1. La qualità di Socio del CNSAS – SRB si perde per cessata appartenenza al CAI, per dimissioni, per inattività, per la perdita dei requisiti previsti dallo Statuto, dal Regolamento e dal Percorso Formativo degli Operatori Tecnici del CNSAS – SRB o per radiazione.

TITOLO III: ORGANIZZAZIONE – LE STAZIONI

ARTICOLO 11 (Stazioni)

  1. La Stazione è l’unità territoriale periferica cui spetta la presenza sul territorio, la raccolta e l’organizzazione del personale e l’intervento diretto delle operazioni di soccorso. E’ diretta dal Capostazione o, in sua assenza, dal Vicecapostazione.
  2. La costituzione o lo scioglimento di una Stazione o la fusione di due Stazioni vengono deliberate dal Consiglio Direttivo Regionale.

ARTICOLO 12 (Assemblea dei Soci della Stazione)

  1. I Soci della Stazione si riuniscono in Assemblea almeno una volta all’anno, entro il 31 gennaio, ed ogniqualvolta il Capostazione o il Consiglio Direttivo Regionale lo ritengano opportuno, o quando almeno un terzo degli Operatori Tecnici della Stazione ne facciano richiesta. La richiesta deve essere trasmessa per iscritto al Capostazione, il quale provvede alla convocazione dell’Assemblea entro 20 giorni dal ricevimento. In mancanza, copia della richiesta sarà inoltrata al Responsabile di Zona e al Consiglio Direttivo Regionale; quest’ultimo provvede entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta alla convocazione dell’Assemblea e all’adozione di eventuali provvedimenti disciplinari.
  2. L’Assemblea è costituita da tutti i Soci della Stazione. Hanno diritto di voto solamente i Soci Operatori Tecnici della Stazione, ciascuno dei quali ha diritto ad un voto. Non sono ammesse deleghe.
  3. L’avviso di convocazione dovrà essere inviato a mezzo di posta ordinaria, per via telematica o con sms, almeno 8 giorni prima dell’Assemblea con indicato l’ordine del giorno, la data ed il luogo della riunione anche in seconda convocazione, la quale può essere prevista nel medesimo giorno della prima.
  4. L’Assemblea è legalmente costituita in prima convocazione con la presenza dei due terzi dei Soci aventi diritto di voto. In seconda convocazione l’Assemblea è legalmente costituita con la presenza della maggioranza dei Soci aventi diritto di voto.
  5. L’Assemblea delibera a maggioranza dei Soci della Stazione aventi diritto di voto. Le votazioni dell’assemblea sono palesi, tranne per l’elezione del Capostazione e del Vicecapostazione o per argomentazioni che riguardino i singoli Soci della Stazione, per le quali si procederà a scrutinio segreto.
  6. Spetta all’Assemblea deliberare sulle attività della Stazione, eleggere il Capostazione ed il Vicecapostazione o revocare loro la fiducia ed approvare il rendiconto finanziario della Stazione.

ARTICOLO 13 (Capostazione e Vicecapostazione)

  1. Il Capostazione è il responsabile ed il rappresentante della Stazione ed agisce di concerto con il Responsabile di Zona.
  2. Provvede all’organizzazione dei Soci della Stazione in base alle esigenze della stessa e secondo quanto previsto dal Percorso Formativo degli Operatori Tecnici del CNSAS – SRB.
  3. Mantiene i contatti con il Responsabile di Zona e con Autorità ed Enti locali.
  4. Risponde di tutti i materiali ed attrezzature in carico alla Stazione.
  5. Durante gli interventi di soccorso alpino dirige le operazioni, o delega un altro Socio in caso di assenza sua e del Vicecapostazione; può chiedere l’impiego di personale di altre Stazioni o Gruppi Tecnici interni o esterni al CNSAS – SRB. In caso di intervento, svolto in collaborazione con altre organizzazioni, enti o amministrazioni, assume la funzione di coordinamento delle operazioni secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 2, della legge 21 marzo 2001 n. 74 e dall’art. 80, comma 39, della legge 27 dicembre 2002 n. 289.
  6. Ad azione conclusa redige il rapporto dell’intervento su apposito modulo da far pervenire, nei termini stabiliti, alla sede centrale del CNSAS – SRB.
  7. Convoca e presiede l’Assemblea dei Soci della Stazione e, se elettiva, ne informa preventivamente il Consiglio Direttivo Regionale.
  8. Propone e trasmette ogni anno alla sede centrale del CNSAS – SRB, nei termini stabiliti, l’elenco aggiornato dei Soci della Stazione.
  9. Predispone e trasmette alla sede centrale del CNSAS – SRB il rendiconto finanziario annuale, approvato dalla maggioranza dei Soci della Stazione aventi diritto di voto, entro il 31 gennaio dell’anno successivo.
  10. In caso di assenza o di impedimento è sostituito a tutti gli effetti dal Vicecapostazione.
  11. Il Capostazione ed il Vicecapostazione vengono scelti tra i Soci Operatori Tecnici della Stazione, durano in carica tre anni e sono rieleggibili per 4 mandati consecutivi.
  12. Il Capostazione ed il Vicecapostazione sono eletti dall’Assemblea dei Soci della Stazione entro il mese di febbraio dell’anno successivo all’elezione dei Responsabili e Viceresponsabili di Zona.
  13. Il Regolamento generale del CNSAS-SRB disciplina le modalità di revoca della fiducia nei confronti del Capostazione e del Vicecapostazione e di eventuale svolgimento di nuove elezioni.

TITOLO IV: ORGANIZZAZIONE – LE ZONE E L’ASSEMBLEA DEI CAPISTAZIONE E VICECAPISTAZIONE

ARTICOLO 14 (Zone)

  1. Le Stazioni sono organizzate in Zone secondo la suddivisione geografica e territoriale stabilita dal Consiglio Direttivo Regionale.
  2. Al buon funzionamento della Zona concorrono organizzativamente, economicamente ed operativamente tutte le Stazioni appartenenti alla stessa. Le Zone sono coordinate dal Consiglio di Zona, che ne è organo gestionale e consultivo.
  3. I Responsabili di Zona possono concordare modalità operative comuni a più zone per il coordinamento degli interventi.

ARTICOLO 15 (Consiglio di Zona)

  1. Compongono il Consiglio di Zona i Capistazione e i Vicecapistazione delle Stazioni appartenenti alla Zona, oltre al Responsabile ed al Viceresponsabile, qualora gli stessi non rivestano il ruolo di Capostazione o Vicecapostazione.
  2. Il Consiglio di Zona si riunisce almeno due volte l’anno a seguito di convocazione del Responsabile di Zona e ogniqualvolta il Consiglio Direttivo Regionale lo ritenga opportuno, o quando almeno un terzo delle Stazioni, o comunque due Stazioni, ne facciano richiesta. La richiesta deve essere trasmessa per iscritto al Responsabile di Zona, il quale provvede alla convocazione del Consiglio entro 20 dal ricevimento. In mancanza, copia della richiesta sarà inoltrata al Consiglio Direttivo Regionale, che provvede entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta

alla convocazione del Consiglio e all’adozione di eventuali provvedimenti disciplinari.

  1. L’avviso di convocazione scritto dovrà essere inviato a mezzo di posta ordinaria, per via telematica o con sms, almeno 8 giorni prima della riunione con indicato l’ordine del giorno, la data ed il luogo della riunione.
  2. Nelle riunioni del Consiglio di Zona ogni componente ha diritto ad un solo voto. Non sono ammesse deleghe.
  3. Il Consiglio di Zona è legalmente riunito in prima convocazione con la presenza dei due terzi dei suoi componenti, in seconda convocazione con la presenza della maggioranza degli aventi diritto al voto;
  4. Il Consiglio di Zona delibera a maggioranza dei presenti. Le votazioni del Consiglio sono palesi, tranne per argomentazioni che riguardino i singoli Soci, per le quali si procederà a scrutinio segreto.
  5. Il Consiglio di Zona deve convocare tutti i Soci delle Stazioni appartenenti alla Zona, non in forma deliberativa, almeno una volta all’anno con specifico scopo informativo e di confronto, fatta salva comunque la convocazione per l’elezione del Responsabile e del Viceresponsabile di Zona.

ARTICOLO 16 (Responsabile e Viceresponsabile di Zona)

  1. Il Responsabile di Zona presiede il Consiglio di Zona, ne coordina il funzionamento come previsto dal presente Statuto e dà attuazione alle delibere assunte.
  2. Il Responsabile di Zona coordina la collaborazione, l’addestramento e l’operatività fra le Stazioni della Zona, mantiene i contatti con i Capistazione ed i componenti le Stazioni, con le autorità ed Enti Locali e con gli altri organi del CNSAS –SRB.
  3. Egli agisce con libera iniziativa e con pieno riconoscimento, allo scopo di garantire uniformità nell’attività e nell’operatività dell’Organizzazione.
  4. E’ componente del Consiglio Direttivo Regionale del CNSAS – SRB, è rileggibile e dura in carica tre anni, salve le ipotesi di decadenza disciplinate dal regolamento generale del CNSAS_SRB.
  5. Predispone e trasmette alla sede centrale il rendiconto finanziario annuale, approvato dalla maggioranza dei componenti il Consiglio di Zona entro il 31 gennaio dell’anno successivo.
  6. In caso di assenza o impedimento, il Responsabile di Zona è sostituito dal Viceresponsabile di Zona.
  7. Il Viceresponsabile di Zona sostituisce il Responsabile di Zona nel Consiglio Direttivo Regionale del CNSAS – SRB solamente nel caso lo stesso venga eletto Presidente del CNSAS – SRB e limitatamente al periodo in cui egli ricopra tale carica.
  8. Il Responsabile ed il Viceresponsabile di Zona vengono eletti con votazione segreta a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto dall’Assemblea degli Operatori Tecnici della Zona, convocata dal Consiglio di Zona entro il 28 febbraio dell’anno di scadenza del mandato.
  9. La scelta può avvenire tra i Soci Operatori Tecnici della Zona appartenenti al CNSAS – SRB da almeno dieci anni o che ricoprano o abbiano ricoperto incarichi di Capostazione o Vicecapostazione.

ARTICOLO 17 (Assemblea dei Capistazione e Vicecapistazione)

  1. L’Assemblea è costituita dai Capistazione e Vicecapistazione di tutte le Stazioni del CNSAS – SRB.
  2. All’Assemblea partecipano, con diritto di voto, il Presidente del CNSAS – SRB, i Responsabili di Zona, che non siano già Capistazione o Vicecapistazione.
  3. Possono partecipare all’Assemblea, senza diritto di voto il Direttore della Scuola, Tecnici Istruttori, i Responsabili dei Gruppi Tecnici, i Revisori dei Conti e tutti coloro che, per motivi istituzionali, il Presidente decida di convocare.

ARTICOLO 18 (Assemblea ordinaria dei Capistazione e Vicecapistazione)

  1. L’Assemblea ordinaria dei Capistazione e Vicecapistazione delibera sui programmi di attività e sugli argomenti che vengono sottoposti dal Consiglio Direttivo Regionale, oltre che sul rendiconto consuntivo annuale.
  2. Elegge a scrutinio segreto il Presidente del CNSAS – SRB, scelto tra i Responsabili di Zona con le modalità stabilite dal Regolamento del CNSAS – SRB.
  3. Elegge a scrutinio segreto il Collegio dei Revisori dei Conti.
  4. L’Assemblea ordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo Regionale almeno 15 giorni prima della data stabilita con lettera, via telematica o sms, indicante il luogo, la data e l’ordine del giorno. Può essere convocata dal Collegio dei Revisori dei Conti nel caso di impossibilità di funzionamento del Consiglio Direttivo Regionale.
  5. Il Consiglio Direttivo Regionale è tenuto a convocare l’Assemblea ordinaria su richiesta di almeno un terzo delle Stazioni. La richiesta deve essere trasmessa per iscritto al Consiglio Direttivo Regionale, il quale provvede alla convocazione dell’Assemblea ordinaria entro 30 giorni dal ricevimento.
  6. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza dei due terzi degli aventi diritto di voto; in seconda convocazione, la quale può essere prevista nel medesimo giorno della prima, con la metà più uno degli aventi diritto di voto. Essa delibera a maggioranza dei presenti, fatto salvo quanto previsto dal Regolamento del CNSAS – SRB per l’elezione del Presidente. Non sono ammesse deleghe.

ARTICOLO 19 (Assemblea straordinaria dei Capistazione e Vicecapistazione)

  1. L’Assemblea straordinaria del Capistazione e Vicecapistazione delibera sulle proposte di modifica dello Statuto. Le proposte possono essere presentate dal Consiglio Direttivo Regionale o da un terzo delle Stazioni.
  2. L’Assemblea straordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo Regionale almeno 15 giorni prima della data stabilita con lettera indicante il luogo, la data e l’ordine del giorno.
  3. L’Assemblea straordinaria richiesta dalle Stazioni deve essere convocata dal Consiglio Direttivo Regionale entro 30 giorni dalla presentazione delle modifiche e con le modalità di cui al comma precedente.
  4. L’Assemblea straordinaria può essere convocata dal Collegio dei Revisori dei Conti nel caso di impossibilità di funzionamento del Consiglio Direttivo Regionale.
  5. L’Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza dei due terzi degli aventi diritto di voto e delibera a maggioranza di due terzi dei presenti.

TITOLO V: ORGANIZZAZIONE – IL CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE

ARTICOLO 20 (Consiglio Direttivo: costituzione)

  1. E’ costituito dal Presidente e dai Consiglieri Responsabili di Zona e dura in carica tre anni.
  2. Possono partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo Regionale, il Direttore della Scuola, Tecnici Istruttori, i Responsabili dei Gruppi Tecnici, i Revisori dei Conti e tutti coloro che il Presidente decida di convocare.

ARTICOLO 21 (Consiglio Direttivo: funzioni)

  1. Il Consiglio Direttivo Regionale svolge i compiti previsti dallo Statuto e indicati dall’assemblea dei Capostazione e Vicecapostazione, provvedendo all’amministrazione ed alla gestione dell’Associazione.
  2. Il Consiglio Direttivo Regionale ha facoltà di costituire Gruppi Tecnici dei quali avvalersi nell’espletamento dei compiti d’Istituto.
  3. Nomina il Direttore della Scuola Regionale, Tecnici Istruttori, i Responsabili dei Gruppi Tecnici ovvero eventuali incaricati a svolgere particolari mansioni a tempo determinato.
  4. Può delegare lo svolgimento di determinati compiti al Presidente, al Vicepresidente o ai consiglieri. Definisce l’appartenenza delle Stazioni alle Zone.
  5. Approva il Regolamento Generale e i Regolamenti per specifici settori senza discostarsi dalle norme e dai principi del presente Statuto.

ARTICOLO 22 (Consiglio Direttivo: riunioni)

  1. Il Consiglio Direttivo Regionale è convocato dal Presidente in via ordinaria ogni tre mesi.
  2. Il Consiglio Direttivo Regionale può essere convocato su richiesta di almeno tre Consiglieri. La richiesta deve essere trasmessa per iscritto al Presidente, il quale provvede alla convocazione del Consiglio Direttivo Regionale entro 20 giorni dal ricevimento.
  3. L’avviso di convocazione scritto dovrà essere inviato a mezzo di posta ordinaria, per via telematica o con sms, almeno 8 giorni prima della riunione con indicato l’ordine del giorno, la data ed il luogo della riunione.
  4. Le riunioni del Consiglio Direttivo Regionale sono valide con la presenza della maggioranza dei Consiglieri e delibera a maggioranza dei presenti.
  5. In caso di parità prevale il voto del Presidente, o in sua assenza del Vicepresidente.

TITOLO VI: ORGANIZZAZIONE – IL PRESIDENTE E ILVICEPRESIDENTE

ARTICOLO 23 (Il Presidente)

  1. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e viene eletto dall’Assemblea dei Capistazione e Vicecapistazione secondo le modalità previste dal Regolamento del CNSAS – SRB.
  2. Il ruolo di Presidente è incompatibile con qualsiasi altra carica elettiva del CNSAS – SRB.
  3. Convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo Regionale; cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo Regionale; sovrintende all’organizzazione dell’ Associazione e al personale dipendente; nomina i Soci emeriti; svolge ogni altra funzione o compito ad esso demandato per legge, dallo Statuto o dal Regolamento dell’Associazione o dal Consiglio Direttivo Regionale.
  4. La carica di Presidente sospende temporaneamente il ruolo di Responsabile di Zona con subentro nel Consiglio Direttivo Regionale del nuovo Responsabile di Zona.
  5. Il Presidente può delegare i propri compiti al Vicepresidente o ad altro componente del Consiglio Direttivo.
  6. Al Presidente può essere attribuita dal Consiglio Direttivo Regionale un’indennità di carica oltre al rimborso delle spese sostenute.
  7. Il Presidente termina il proprio mandato alla scadenza triennale del Consiglio Direttivo Regionale ed è rieleggibile per 4 mandati consecutivi.

ARTICOLO 24 (Il Vicepresidente)

  1. Il Vicepresidente è eletto dal Consiglio Direttivo Regionale tra i propri componenti secondo le modalità previste dal Regolamento del CNSAS – SRB.
  2. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento ed esercita le funzioni a lui delegate dal Presidente o dal Consiglio Direttivo.
  3. Il Vicepresidente termina il proprio mandato alla scadenza triennale del Consiglio Direttivo Regionale ed è rieleggibile per 4 mandati consecutivi.

TITOLO VII: IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

ARTICOLO 25 (Revisori dei Conti)

  1. I Revisori dei Conti del CNSAS – SRB vengono nominati dall’Assemblea dei Capistazione e Vicecapistazione, scelti tra i Soci Operatori Tecnici del CNSAS – SRB e/o esterni in numero di tre di cui uno con le funzioni di Presidente.
  2. I Revisori non Soci devono essere in possesso del requisito professionale di iscrizione nel Registro dei Revisori Contabili.
  3. Il ruolo di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica elettiva del CNSAS – SRB.
  4. Il Collegio dei Revisori dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili. Esercita i propri poteri sino alla nomina del nuovo Collegio.

ARTICOLO 26 (Compiti del Collegio dei Revisori dei Conti)

  1. Il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti convoca e presiede le riunioni del Collegio.
  2. Il Collegio si riunisce almeno una volta l’anno prima dell’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo.
  3. Il Collegio vigila sulla regolarità della gestione contabile dell’Associazione. I componenti del Collegio possono, anche singolarmente, procedere a verifiche di cassa ed al controllo dei documenti contabili dell’Associazione. Il Collegio predispone la relazione sui bilanci preventivo e consuntivo da presentare all’Assemblea.
  4. I Revisori dei Conti possono partecipare, previo invito e senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo Regionale.
  5. Il Collegio dei Revisori, oltre alle funzioni di controllo stabilite dalla Legge, in caso di impossibilità di funzionamento del Consiglio Direttivo Regionale, provvede alla convocazione dell’assemblea ordinaria e straordinaria dei Capostazione ed dei Vicecapostazione.

TITOLO VIII: SCUOLE E GRUPPI TECNICI

ARTICOLO 27 (Scuola Regionale dei tecnici istruttori)

  1. La Scuola Regionale dei Tecnici Istruttori del CNSAS – SRB è organo tecnico, consultivo e propositivo del CNSAS – SRB.
  2. Alla Scuola Regionale Tecnici Istruttori è demandata l’attività di formazione, verifica e mantenimento del personale del CNSAS – SRB, come previsto dal Percorso Formativo degli Operatori del CNSAS – SRB.
  3. Garantisce il collegamento con la Scuola Nazionale Tecnici e propone alle Stazioni del CNSAS – SRB i materiali e le tecniche da adottare nelle operazioni di soccorso.
  4. Ad essa appartengono gli Operatori Tecnici del CNSAS – SRB con la qualifica di Istruttore Nazionale (INTEC), Istruttore Regionale (IRTEC) o Istruttore Nazionale Unità Cinofile.
  5. Il Direttore della Scuola è nominato dal Consiglio Direttivo Regionale su proposta dell’assemblea degli Istruttori costituenti la Scuola e deve possedere la qualifica di INTEC o IRTEC.
  6. L’attività della Scuola è stabilita dal Regolamento della Scuola Regionale Tecnici Istruttori, approvato dal Consiglio Direttivo Regionale.

ARTICOLO 28 (Gruppi Tecnici)

  1. Il Consiglio Direttivo Regionale può costituire Gruppi Tecnici, composti da Operatori Tecnici appartenenti alle Stazioni del CNSAS – SRB, in possesso di specifiche qualifiche tecniche.
  2. I Gruppi Tecnici sono di supporto alle strutture del CNSAS – SRB, ed operano secondo le indicazioni fornite dal Consiglio Direttivo Regionale.
  3. Il Responsabile del Gruppo Tecnico, scelto tra i componenti del Gruppo, è nominato dal Consiglio Direttivo Regionale su proposta dell’assemblea degli Operatori Tecnici che compongono il Gruppo.
  4. Su proposta del Responsabile del Gruppo Tecnico, il Consiglio Direttivo approva il Regolamento di ciascun Gruppo Tecnico.

TITOLO IX: PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI, INCOMPATIBILITA’ E PERSONALE

ARTICOLO 29 (Provvedimenti disciplinari)

  1. I Soci che si rendessero colpevoli di negligenze, mancanze o irregolarità nel servizio, o di comportamenti lesivi degli interessi o del buon nome del CNSAS – SRB e dell’inosservanza dello Statuto e dei Regolamenti, potranno, a seconda della gravità dei casi, essere sanzionati da ammonizione, diffida, rimozione da eventuali incarichi, sospensione o radiazione dai ruoli, secondo quanto previsto dal Regolamento del CNSAS – SRB.
  2. In casi particolarmente gravi, previa contestazione dei fatti ai responsabili, è facoltà del Consiglio Direttivo nominare un Commissario Straordinario in sostituzione del Responsabile di Zona o del Capostazione, attribuendogli i poteri opportuni per un periodo non superiore a sei mesi.

ARTICOLO 30 (Incompatibilità)

  1. I Soci del CNSAS – SRB non possono rivestire incarichi dirigenziali in organizzazioni aventi scopi analoghi a quelli dell’Associazione, o svolgere attività compatibili con quelle del CNSAS – SRB.
  2. Qualsiasi attività del Socio che abbia attinenza con gli scopi istituzionali del CNSAS – SRB, compresa quella di insegnamento ad altri Enti, non può essere svolta se non previamente autorizzata per iscritto dal Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 31 (Personale)

  1. Il CNSAS – SRB può assumere personale a tempo determinato o indeterminato, secondo quanto previsto nel Regolamento Generale e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.
  2. Può anche utilizzare personale di pubbliche amministrazioni, previo accordo con le stesse.
  3. Può altresì affidare, a Soci o a soggetti esterni, incarichi anche relativi alla gestione amministrativa dell’Associazione.

TITOLO X: NORME FINALI

ARTICOLO 32 (Norme di rinvio)

  1. Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto, si farà riferimento allo Statuto e ai Regolamenti del CNSAS, oltre che ai Regolamenti emanati dal CNSAS – SRB e al Percorso Formativo degli Operatori Tecnici del CNSAS – SRB in vigore.

ARTICOLO 33 (Entrata in vigore)

  1. Il presente Statuto entrerà in vigore quindici giorni dopo l’approvazione dell’Assemblea dei Capistazione e Vicecapistazione.

 

STATUTO approvato dalla riunione del Consiglio Direttivo in data sabato 09 gennaio 2010