Regolamenti

REGOLAMENTO GENERALE

DEL CORPO NAZIONALE DEL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO – SERVIZIO REGIONALE BASILICATA SASB

09 GENNAIO 2010

 

Art. 1 – Contenuto

  1. Il presente Regolamento detta le norme di attuazione dello Statuto del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico – Servizio Regionale Basilicata, di seguito denominato “CNSAS – SRB”.

Art. 2 – Marchio

  1. Il CNSAS-SRB adotta il marchio rappresentato nell’allegato 1 dello Statuto del CNSAS-SRB.
  2. L’uso del marchio del CNSAS è obbligatorio per tutti gli organi anche periferici del CNSAS-SRB.
  3. Il Consiglio Direttivo Regionale esercita l’attività di vigilanza sull’uso del marchio; le singole Stazioni e i Consigli di Zona debbono comunicare al Consiglio Direttivo Regionale le forme ed i modi in cui intendono far uso del marchio.
  4. Gli organi anche periferici che adottassero o facessero uso del marchio in modo non conforme alle norme del presente Regolamento, alle direttive del Consiglio Direttivo Regionale o comunque in contrasto con gli interessi collettivi del CNSAS-SRB, saranno passibili di provvedimento disciplinare nelle modalità previste dallo Statuto e dal Regolamento del CNSAS-SRB.

Art. 3 – Ammissione dei Soci

  1. Possono presentare domanda di iscrizione al CNSAS-SRB i cittadini italiani in possesso dei seguenti requisiti:
  2. a) siano maggiorenni e non abbiano superato il 45° anno di età, tranne deroghe deliberate dal Consiglio Direttivo Regionale;
  3. b) siano iscritti al CAI ed in regola con la quota associativa;
  4. c) siano in possesso di un certificato medico rilasciato da un centro di medicina dello sport.
  5. La domanda di ammissione al CNSAS-SRB deve essere presentata al Capostazione competente per territorio che, controllata la regolarità formale della stessa, la trasmette al Consiglio Direttivo, corredata del proprio parere, sulla opportunità di ammettere il nuovo Socio.
  6. Il Presidente provvede all’ammissione alle prove attitudinali ovvero alla reiezione della domanda, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, comunicando le determinazioni al Capostazione, al Responsabile di Zona ed all’interessato.
  7. Al superamento delle prove, il Presidente provvede all’ammissione del Socio comunicando la stessa al CNSAS Nazionale per l’iscrizione negli appositi elenchi.

Art. 4 – Soci emeriti

  1. Ai fini della nomina a Socio emerito, il Capostazione o il Responsabile di Zona trasmettono al Presidente una proposta contenente le ragioni e la descrizione dei fatti, per i quali un Socio cessato dai ruoli si è particolarmente distinto nell’espletamento del suo servizio.
  2. Entro il termine di 60 giorni dal ricevimento della proposta, il Presidente provvede nominando il Socio emerito o comunicando al Capostazione le ragioni della mancata nomina.

Art. 5 – Soci collaboratori

  1. Il Capostazione nomina i Soci collaboratori tra coloro che si siano contraddistinti all’interno della Stazione nell’attività di soccorso alpino, pur non avendo più i requisiti per la qualifica di Operatore Tecnico. Con richiesta motivata al Consiglio Direttivo Regionale, può anche proporre la nomina di persone di indubbia levatura tecnica e morale non appartenenti all’Associazione.
  2. In caso di disponibilità di posti, un Socio può fare richiesta al Capostazione di essere nominato Socio collaboratore e il Capostazione provvede entro il termine di 60 giorni.
  3. Ogni Stazione può avere un Socio collaboratore ogni 10 Soci Operatori Tecnici, con arrotondamento per eccesso alla sesta unità.
  4. I Soci collaboratori si rendono disponibili per tutte le attività non operative della Stazione: coadiuvano il Capostazione nella gestione amministrativa, partecipano agli impegni di rappresentanza, si adoperano per il mantenimento della Sede e delle dotazioni dei materiali, delle radio e dei veicoli. Straordinariamente possono essere impiegati in operazioni di soccorso e/o esercitazioni con mansioni esclusivamente logistiche.

Art. 6 – Soci della Sezione Giovanile

  1. I Soci della Sezione Giovanile vengono ammessi secondo quanto previsto dallo specifico Regolamento, di cui all’art. 8, comma 3, dello Statuto del CNSAS-SRB.

Art. 7 – Obblighi dei Soci

  1. Tutti i Soci devono operare nello spirito e secondo le finalità stabilite dallo Statuto e dal Regolamento del CNSAS-SRB, devono svolgere la propria attività con spirito di collaborazione e nella consapevolezza che la loro funzione è elemento indispensabile per la sicurezza dei propri colleghi e degli infortunati che soccorrono.
  2. E’ dovere del Socio partecipare alle attività addestrative organizzate dalla Stazione ed è suo dovere, inoltre, partecipare alle riunioni tecniche e formative periodiche della Stazione.
  3. E’, altresì, dovere del Socio partecipare alle attività dell’Associazione, svolgendo con diligenza tutte le mansioni previste dall’incarico ricoperto e dal livello tecnico conseguito; controllare e mantenere in buono stato le attrezzature ed i materiali assegnati segnalando qualsiasi difetto al Capostazione.
  4. I Soci debbono astenersi dall’utilizzare la propria appartenenza al CNSAS-SRB per finalità estranee agli scopi dell’Associazione e dovranno evitare qualsiasi forma di esibizione o condotta non consona alla tradizione del CNSAS-SRB; in particolare, non potranno essere svolte, al di fuori del CNSAS-SRB, se non previamente autorizzate per iscritto dal Consiglio Direttivo Regionale, attività di insegnamento che abbiano attinenza con gli scopi istituzionali dell’Associazione oppure attività di collaborazione con altri enti operanti nel settore del soccorso.
  5. I Soci potranno utilizzare i materiali e i simboli dell’Associazione esclusivamente per ragioni di servizio.
  6. I Soci non possono fornire ai media notizie sugli interventi effettuati e sull’attività dell’Associazione, salvo quanto previsto dall’articolo 14.

Art. 8 – Diritti dei Soci

  1. I Soci, tranne i Soci della Sezione Giovanile e i Soci collaboratori, hanno diritto di elettorato attivo e passivo, salvo ipotesi di incompatibilità.
  2. Tutti i Soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa del CNSAS-SRB e di utilizzare, per ragioni di servizio, le attrezzature messe a disposizione dalla Stazione cui sono aggregati.
  3. Tutti i Soci hanno diritto di essere puntualmente informati delle attività promosse dal CNSAS. A tal fine le strutture periferiche e centrali potranno attivare strumenti di informazione adeguati.
  4. Tutti i Soci hanno diritto ad operare in condizioni di sicurezza. Hanno altresì diritto ad operare sotto la copertura di una polizza assicurativa idonea. A tale scopo il CNSAS-SRB, ad integrazione della polizza nazionale, può stipulare una polizza assicurativa che copra il rischio dei Soci in attività.
  5. In caso di trasferimento di residenza o di abituale dimora, i Soci hanno diritto di ottenere il trasferimento ad altra Stazione, previo consenso dei due Capistazione e comunicazione al Consiglio Direttivo Regionale.

Art. 9 – Perdita della qualità di Socio

  1. La qualità di Socio si perde per:
  2. a) cessata appartenenza al CAI;
  3. b) dimissioni, da presentarsi al Capostazione competente;
  4. c) raggiungimento del limite di età di anni 75;
  5. d) inidoneità sopravvenuta o, comunque, perdita dei requisiti previsti dallo Statuto, dal Regolamento e dal Percorso Formativo degli Operatori Tecnici del CNSAS – SRB;
  6. e) inattività o idoneità tecnica;
  7. f) idoneità attitudinale;
  8. g) esclusione.
  9. La perdita della qualità di Socio per cessazione di appartenenza al CAI, per dimissioni o per raggiunto limite di età, deve essere comunicata dal Capostazione competente al Presidente per la cancellazione del nominativo del Socio dagli elenchi.
  10. La qualità di Socio si perde per inidoneità o inattività nei seguenti casi:
  11. a) mancata ed ingiustificata partecipazione alle operazioni di soccorso;
  12. b) mancata ed ingiustificata partecipazione ai corsi di formazione ed alle attività di addestramento;
  13. c) mancata ed ingiustificata partecipazione alle verifiche periodiche previste dal Percorso Formativo degli Operatori Tecnici del CNSAS – SRB.
  14. Il Capostazione competente, al verificarsi di una delle suddette ipotesi, sentita l’Assemblea degli Operatori Tecnici della Stazione e il Socio, trasmette la richiesta di cessazione debitamente motivata all’interessato, al Responsabile di Zona e al Consiglio Direttivo Regionale, il quale provvede in merito.
  15. La perdita della qualità di Socio per radiazione avviene a seguito di provvedimento disciplinare ai sensi del successivo art. 16.

Art. 10 – Le Stazioni

  1. Per costituire una Stazione è necessario il numero minimo di 10 Soci Operatori Tecnici.
  2. Le richieste di costituzione di una nuova Stazione devono essere presentate al Consiglio Direttivo Regionale, che decide, sentiti i Capistazione interessati e il Responsabile di Zona.
  3. In caso di sopravvenuta mancanza del numero minimo di Operatori Tecnici di una Stazione, il Consiglio Direttivo Regionale può concedere una deroga temporanea al fine di ricostituire il numero minimo di Soci Operatori Tecnici; altrimenti provvede allo scioglimento della Stazione e all’incorporazione in altra Stazione confinante.
  4. La richiesta di convocazione dell’assemblea della Stazione da parte di un terzo degli Operatori Tecnici deve essere presentata per iscritto con indicazione dell’ordine del giorno al Capostazione, il quale provvede alla convocazione dell’Assemblea entro 10 dal ricevimento, trascorsi i quali il Consiglio Direttivo Regionale provvederà alla immediata convocazione, appena presa conoscenza dell’inadempienza.

Art. 11 – Elezione del Presidente e del Vicepresidente

  1. Il Presidente viene eletto, a scrutinio segreto, tra gli aventi diritto al voto dell’Assemblea dei Capistazione e Vicecapistazione con almeno due terzi degli aventi diritto al voto e in seconda votazione con la maggioranza semplice dei presenti.
  2. Non sono ammesse deleghe.
  3. Le eventuali candidature possono essere presentate fino al giorno stesso della votazione.
  4. L’elezione deve avvenire entro il 31 marzo dell’anno di scadenza del mandato. All’Assemblea elettiva partecipano con diritto di voto il Presidente uscente del CNSAS-SRB, i neo eletti Responsabili di Zona, i Capistazione e i Vicecapistazione.
  5. In caso di mancato raggiungimento del quorum nelle prime due votazioni, a partire dalla terza votazione il Presidente viene eletto con almeno due terzi dei voti dei presenti e prima della votazione sono ammesse nuove candidature.
  6. In quarta votazione si procede al ballottaggio tra i due candidati più votati nella votazione precedente e viene eletto il candidato che ottiene più voti. In caso di parità è eletto il candidato con maggiore anzianità nel CNSAS-SRB.
  7. Le votazioni possono avvenire anche nella stessa giornata e il Consiglio Direttivo Regionale nella lettera di convocazione dell’Assemblea indica il numero di votazioni che si svolgerà nella giornata.
  8. Successivamente all’elezione del Presidente e integrato eventualmente il Consiglio Direttivo ai sensi dell’art. 23, comma 4, dello Statuto, il Vicepresidente è eletto dal Consiglio Direttivo, a scrutinio segreto, con la maggioranza dei due terzi degli aventi diritto al voto e in seconda votazione con la maggioranza semplice dei presenti.
  9. Nel caso nessuno ottenga la maggioranza si procede al ballottaggio tra i due candidati più votati e viene eletto chi riporta più voti. In caso di parità è eletto il candidato con maggiore anzianità nel CNSAS-SRB.
  10. Non possono essere eletti Presidente o Vicepresidente i Soci cui sia stato comminato anche una sola volta il provvedimento disciplinare di sospensione dall’Associazione.
  11. In caso di anticipata cessazione dalla carica, per qualsiasi ragione, si procede a nuova elezione del Presidente o del Vicepresidente, i quali durano in carica sino alla scadenza del mandato originario del soggetto sostituito.

Art. 12 – Assemblea dei Soci della Zona ed elezione del Responsabile e del Viceresponsabile di Zona

  1. L’Assemblea dei Soci della Zona elegge, a scrutinio segreto e con la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, il Responsabile ed il Viceresponsabile di Zona.
  2. L’elezione deve avvenire entro il 28 febbraio dell’anno di scadenza del mandato.
  3. Il Consiglio di Zona stabilisce la data di elezione e le modalità di convocazione dell’Assemblea dei Soci della Zona, con possibilità di delegare al Responsabile di zona uscente e/o ai Capistazione l’invio delle convocazioni a mezzo di posta ordinaria, via telematica o sms. Le convocazioni devono essere inviate almeno 8 giorni prima della data stabilita, e comunque non oltre il 15 febbraio.
  4. Nel caso nessuno ottenga in prima votazione la maggioranza assoluta si procede al ballottaggio tra i due candidati più votati e viene eletto chi riporta più voti. In caso di parità è eletto il candidato con maggiore anzianità nel CNSAS-SRB.
  5. Non possono essere eletti i Soci cui sia stato comminato, anche una sola volta, il provvedimento disciplinare di sospensione dall’Associazione.
  6. In caso di anticipata cessazione dalla carica, per qualsiasi ragione, si procede a nuove elezioni del responsabile o del Vice Responsabile di Zona. I Responsabili o i Vice eletti in sostituzione di quelli cessati durano in carica sino alla scadenza del mandato originario di questi ultimi.
  7. In caso di mancata elezione del Responsabile e del Viceresponsabile di Zona entro il termine del 28 febbraio, restano in carica i precedenti titolari, che però non possono candidarsi come Presidente del CNSAS-SRB e né hanno diritto di voto per l’elezione del Presidente a meno che non siano Capistazione o Vicecapistazione.

Art. 13- Elezione del Capostazione e del Vicecapostazione e revoca della fiducia.

  1. L’Assemblea dei Soci della Stazione elegge a scrutinio segreto e con la maggioranza assoluta degli aventi diritto di voto, il Capostazione e il Vicecapostazione scelti tra i Soci con almeno 5 anni di appartenenza nell’Associazione che abbia almeno una qualifica di Socio Operatore di Soccorso.
  2. L’elezione deve avvenire nel mese di febbraio dell’anno di scadenza del mandato.
  3. Nel caso nessuno ottenga la maggioranza assoluta si procede al ballottaggio tra i due candidati più votati e viene eletto chi riporta più voti. In caso di parità è eletto il candidato con maggiore anzianità nel CNSAS-SRB.
  4. Non possono essere eletti i Soci cui sia stato comminato, anche una sola volta, il provvedimento disciplinare di sospensione dall’Associazione.
  5. In caso di anticipata cessazione dalla carica, per qualsiasi ragione, si procede a nuove elezioni del Capostazione e del Vicecapostazione, i quali durano in carica sino alla scadenza del mandato originario del soggetto sostituito.
  6. Un terzo dei Soci della Stazione può presentare per iscritto una motivata mozione di sfiducia nei confronti del Capostazione o del Vicecapostazione con contestuale richiesta di indizione di nuove elezioni. La discussione della mozione deve avvenire nel corso di una apposita assemblea, da convocare entro il termine di 20 giorni dalla presentazione della richiesta ed avente all’ordine del giorno la mozione di sfiducia e l’eventuale svolgimento delle nuove elezioni. La mozione di sfiducia si considera approvata con il voto favorevole di almeno la metà dei Soci Operatori Tecnici della Stazione e, in tal caso, si procede immediatamente alle nuove elezioni per l’assunzione della carica sino alla scadenza del mandato originario del soggetto sostituito.
  7. Qualora a seguito dell’approvazione della mozione di cui al comma precedente, la Stazione resti priva del Capostazione e del Vicecapostazione, il Consiglio Direttivo può provvedere alla nomina di un Commissario per il tempo necessario allo svolgimento delle nuove elezioni. Il Capostazione e il Vicecapostazione sfiduciati restano in carica fino all’effettiva nomina dei sostituti o del Commissario.

Art. 14 – Rapporti con gli organi di informazione

I rapporti con i media vengono, di norma, curati dall’addetto stampa, nominato dal Consiglio Direttivo Regionale. In caso di interventi di soccorso i responsabili di zona, i Capistazione e, in via eccezionale e previa autorizzazione del proprio Capostazione, i Soci intervenuti possono fornire ai media notizie circa l’intervento effettuato nel rispetto della normativa in tema di privacy. Ogni altra dichiarazione ai media dei Soci, non componenti del Consiglio Direttivo Regionale, deve essere preventivamente autorizzata dal Consiglio Direttivo Regionale e in ogni caso non deve essere lesiva dell’immagine dell’Associazione.

Art. 15 – Personale

  1. Il Consiglio Direttivo Regionale stabilisce la pianta organica del personale del CNSAS-SRB nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.
  2. Nel rispetto dei limiti di cui al comma precedente, il Consiglio Direttivo Regionale decide le modalità con cui procedere all’assunzione del personale a tempo determinato o a tempo indeterminato.
  3. Può altresì decidere di affidare anche a soggetti esterni, previa stipula di un contratto, lo svolgimento di particolari incarichi.
  4. Può stipulare convenzioni con enti e pubbliche amministrazioni per l’utilizzo del loro personale.
  5. Il Consiglio Direttivo Regionale, su proposta del Presidente e a maggioranza assoluta dei suoi membri, può attribuire ad un Socio, ad un soggetto esterno o a un dipendente, l’incarico di Direttore amministrativo del CNSAS-SRB, cui possono essere delegati specifici compiti, relativi in particolare alla gestione amministrativa dell’Associazione. L’incarico di Direttore amministrativo dura fino alla scadenza del mandato del Presidente e del Consiglio Direttivo Regionale.

Art. 16 – Sanzioni disciplinari

  1. Le sanzioni disciplinari a carico di Soci che si siano resi responsabili di negligenze, mancanze o irregolarità nel servizio sono:
  2. a) ammonizione;
  3. b) diffida;
  4. c) sospensione dall’appartenenza all’Associazione per un periodo compreso tra un mese e due anni;
  5. d) radiazione
  6. L’ammonizione è un richiamo motivato inviato per iscritto al responsabile dell’infrazione ed è comminata per mancanze non gravi.
  7. La diffida è un richiamo motivato inviato per iscritto al responsabile dell’infrazione e contenente la comunicazione che, al ripetersi della stessa, si provvederà alla sospensione; la diffida è comminata nel caso di infrazioni non gravi ripetute.
  8. La sospensione dall’appartenenza all’Associazione comporta, per il periodo per il quale è comminata, la sospensione dall’esercizio di tutte le facoltà connesse alla qualifica di Socio; essa comporta inoltre la incapacità definitiva ad essere eletti a qualsiasi carica e ad assumere qualsiasi incarico per l’Associazione. La sospensione è comminata per mancanze gravi.
  9. La radiazione dall’Associazione comporta la perdita della qualità di Socio. I Soci radiati non possono essere riammessi a far parte dell’Associazione. Essa è comminata per mancanze di eccezionale gravità o per ripetute mancanze gravi; la radiazione è inoltre comminata nel caso un Socio abbia ricevuto corrispettivi in denaro da altre organizzazioni di soccorso pubbliche o private per attività attinenti al soccorso alpino, svolte senza esserne preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo Regionale.

Art. 17 – Competenza e procedimento per le sanzioni disciplinari

  1. I provvedimenti disciplinari sono comminati a maggioranza assoluta dei membri del Consiglio Direttivo Regionale.
  2. In caso di fatti di rilevanza disciplinare, il Capostazione e il Responsabile di Zona inoltrano immediatamente una relazione al Consiglio Direttivo Regionale, che decide se aprire il procedimento disciplinare.
  3. Il Consiglio Direttivo Regionale può, altresì, decidere l’apertura di un procedimento disciplinare a carico di un Socio, dopo aver acquisito in qualsiasi modo notizie disciplinarmente rilevanti e dopo aver chiesto una relazione al Capostazione e/o al Responsabile di Zona.
  4. L’adozione del provvedimento disciplinare deve essere preceduta dalla contestazione scritta dell’addebito all’interessato con la assegnazione di un termine non inferiore ai 15 giorni entro il quale egli può presentare le proprie controdeduzioni.
  5. L’interessato ha diritto, se lo richiede, di essere sentito anche in contraddittorio con colui che ha segnalato l’infrazione.
  6. Il procedimento disciplinare deve essere concluso entro il termine di 120 giorni dalla contestazione degli addebiti, salvo che per motivate esigenze il Consiglio Direttivo Regionale non disponga una proroga del termine o la sospensione del procedimento disciplinare in ipotesi di pendenza di un procedimento penale.
  7. La sospensione del procedimento non è mai obbligatoria e il Consiglio Direttivo Regionale, seguendo la procedura di cui al comma 4, può comunque adottare in casi particolarmente gravi la misura provvisoria della sospensione dall’appartenenza all’Associazione fino alla definizione del procedimento disciplinare.

Art. 18 – Ricorsi

  1. I provvedimenti disciplinari, così come ogni altro provvedimento o iniziativa che coinvolga un Socio, possono essere impugnati con ricorso al Collegio dei Probi Viri del CNSAS nazionale.
  2. Il ricorso deve essere presentato entro il termine di 60 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione del provvedimento.
  3. Il Collegio dei Probi Viri emette il provvedimento entro 120 giorni dal ricevimento del ricorso.
  4. Il ricorso al Collegio dei Probi Viri non sospende l’efficacia del provvedimento.

Art. 19 – Incompatibilità

  1. Sono incompatibili con qualsiasi altro incarico elettivo nell’ambito del CNSAS-SRB le seguenti funzioni:
  2. a) Presidente;
  3. b) Responsabile Speleologico con esclusione della carca di vice presidente
  4. c) Membro del Collegio dei Revisori dei Conti;
  5. d) Membro del Consiglio dei Probiviri nazionale;
  6. c) Direttore Amministrativo;
  7. e) Sono altresi incompatibili la carica di Capo Stazione con quella di delegato di zona e di Presidente Regionale e dei rispettivi Vice.

I soci titolari di cariche elettive ad eccezione di quella di Capo Stazione o Vice Capo Stazione, in possesso di qualifica TE o equivalente, nel periodo di mandato elettivo, non possono svolgere tale funzione operativa, salvo autorizzazione del consiglio Nazionale.

Art. 20 – Regolamentazione per l’uso dei dispositivi d’emergenza

la regolamentazione per l’utilizzo dei dispositivi d’emergenza sirene e lampeggianti; si attiene all’art 177 del codice della strada e del Regolamento Nazionale.

Art. 21 – Disposizioni transitorie e finali

  1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere il giorno successivo alla data di approvazione da parte del Consiglio Direttivo Regionale.
  2. Il Presidente cura immediatamente la trasmissione a tutte le Zone e a tutte le Stazioni, per la diffusione ai Soci.
  3. Ogni modifica del presente Regolamento è approvata dal Consiglio Direttivo e entra in vigore con le modalità di cui ai commi precedenti.

 

REGOLAMENTO approvato dalla riunione del Consiglio Direttivo in data sabato 09 gennaio 2010

 

REGOLAMENTO DELLA SEZIONE GIOVANILE

CNSAS-SRB

09 GENNAIO 2010

1 – COSTITUZIONE

E’ istituita la figura del COLLABORATORE del SOCCORSO ALPINO della Sezione Giovanile (in sigla C.S.A.G.) del C.N.S.A.S. Servizio Regionale Basilicata.

2 – FINALITA’

La figura del C.S.A.G. viene istituita per formare e diffondere tra i giovani i principi e i valori del volontariato nel Soccorso Alpino e dare la possibilità agli stessi, una volta raggiunta la maggiore età, di accedere agli esami di ammissione per Operatore Tecnico nell’organico del C.N.S.A.S. Servizio Regionale Basilicata, nel principio delle tradizioni storiche del Soccorso Alpino.

3 – AMMISSIONE

Possono essere ammessi nella Sezione Giovanile i giovani residenti nei comuni dove opera la Stazione di Soccorso, di ambo i sessi e di età compresa tra i 14 e i 20 anni, che siano fisicamente idonei all’attività alpinistica, secondo le modalità di accertamento certificate dalla medicina dello sport.

La domanda di ammissione del C.S.A.G. minorenne deve essere sottoscritta da un genitore esercente la potestà, ovvero da chi ne detenga la legale rappresentanza, e deve essere inviata al Capostazione, accompagnata da un certificato della medicina dello sport attestante l’idoneità psico-fisica.

La domanda deve contenere la dichiarazione di conoscenza ed accettazione del presente regolamento e dei rischi legati allo svolgimento dell’attività di formazione.

L’ammissione del C.S.A.G. è disposta dal Capostazione che contestualemte provvede a dare comunicazione al Consiglio Direttivo.

Il Capostazione provvederà inoltre a comunicare l’avvenuta accettazione della domanda di ammissione ai genitori esercenti la potestà ovvero a chi ne detenga la legale rappresentanza. Agli stessi sarà richiesta la fattiva collaborazione all’insegnamento dei doveri di obbedienza e a favorire l’attività del C.S.A.G.. In qualsiasi momento dovesse manifestarsi l’impossibilità oggettiva del C.S.A.G. di proseguire nell’attività, i genitori esercenti la potestà ovvero chi ne detenga la legale rappresentanza sono tenuti all’immediata comunicazione al Capostazione.

4 – FORMAZIONE

Tutte le proposte formative nei riguardi del C.S.A.G. sono a carattere preparatorio ed introduttivo alle attività di Soccorso Alpino e comprendono le seguenti attività:

– Elementi di arrampicata

– Scialpinismo

– Soccorso in forra

– Speleosoccorso

– Manovre di assicurazione e autoassicurazione

– Conoscenza ed uso delle attrezzature alpinistiche

– Conoscenza dell’ambiente e del territorio

– Topografia e orientamento

– Prevenzione e conoscenza degli elementi base in ambiente valanghivo

– Tecniche di autosoccorso e soccorso in valanga

– Esercitazioni legate a tali insegnamenti in ambiente idoneo

– Altre attività ritenute proficue ai fini della formazione

Sarà data facoltà ad ogni Stazione del C.N.S.A.S. Servizio Regionale Basilicata di provvedere ad un programma di massima in base al tipo di esigenza ed alle possibilità legate alle caratteristiche stesse del territorio nel quale la Stazione stessa opera.

6 – DIRITTI E DOVERI

Il C.S.A.G. ha diritto di essere formato all’interno del gruppo allo scopo di acquisire le conoscenze teorico-pratiche nel mondo del Soccorso Alpino e ricavarne elementi che accrescano le sue capacità e il suo modo di agire in maniera positiva, anche sotto il profilo della personalità.

Ha diritto pertanto a :

– partecipare alle attività proposte, sia teoriche che pratiche;

– essere assicurato contro gli infortuni secondo le modalità stabilite dal C.N.S.A.S. Servizio Regionale Basilicata;

– Ricevere ed utilizzare in comodato d’uso gli effetti di equipaggiamento.

Ha il dovere inoltre di partecipare alle attività proposte.

Allo stesso sarà richiesto un comportamento coerente e corretto nel rispetto dei regolamenti e delle direttive predisposte da ogni singola Stazione, avendo cura di segnalare tempestivamente ai responsabili dell’organizzazione qualsiasi stato di disagio o impedimento che possa precludere la buona riuscita dell’esperienza legata alle finalità di questa iniziativa e alla sua appartenenza al gruppo.

7 – CESSAZIONE DI APPARTENENZA

La cessazione dell’appartenenza alla Sezione Giovanile sarà comunicata dal Capostazione al C.N.S.A.S. Servizio Regionale Basilicata e avverrà nei seguenti casi:

– Compimento del 21 anno di età.

– Dimissioni volontarie.

– Espulsione da parte della Stazione per comportamenti o situazioni non conformi al presente regolamento.

– Inidoneità psico-fisica.

– Trasferimento in un altro comune non compreso nella Zona di appartenenza della Stazione (è ammissibile previa opportuna istanza, l’ammissione in un’altra Sezione Giovanile del C.N.S.A.S. Servizio Regionale Basilicata).

8 – LIBRETTO PERSONALE

Tutte le attività portate a termine con profitto dal C.S.A.G., saranno annotate su un libretto personale e vidimate dal Capostazione.

Saranno parte integrante del Curriculum personale per l’accesso al ruolo di Operatore Tecnico del C.N.S.A.S. Servizio Regionale Basilicata.

9 – ORGANIZZAZIONE

Sarà facoltà del Capostazione, sentiti i Soci della Stazione, l’eventuale delega dell’organizzazione del gruppo C.S.A.G. ad un Socio della Stazione di sua fiducia..

Questa persona, consapevole del ruolo ad essa affidato, sarà altresì tutelata da una forma assicurativa ed risponderà direttamente al Capostazione.

Annualmente sarà stilato un programma di massima per le attività del gruppo. Eventuali variazioni saranno comunicate tempestivamente al C.S.A.G..

10 – DISPOSIZIONI FINALI

A partire dalla comunicazione dell’approvazione del presente regolamento i Capistazione e i Responsabili di Zona provvedono a dare massima diffusione all’istituzione del C.S.A.G. tramite i mezzi di comunicazione e ogni altro strumento ritenuto utile e attraverso diretta attività informativa nelle scuole, svolta dai Soci delegati allo scopo dal Capostazione.

Approvato dalla riunione del Consiglio Direttivo in data sabato 09 gennaio 2010